Un paio di anni fa ho collaborato con la società di formazione Palestra della scrittura. È stato qui che mi sono riavvicinata a temi sempre studiati ma poi, per tanti motivi, trascurati o non seguiti come avrei voluto. Così, oltre a rispolverare la scrittura, ho approfondito lo studio della scrittura su web trovandomi ad esplorare e via via scoprire approdi sempre nuovi. Si trattava, tra le altre cose, di scrivere degli articoli per il loro sito. Un giorno mi venne chiesto di recensire un libro a mia scelta che, pur non essendo un classico testo di comunicazione, avesse però un approccio interessante proprio dal punto di vista comunicativo. Un testo quindi che riuscisse a far passare in maniera accattivante anche qualcosa di difficile. E poi scriverne una recensione tenendo però presente che il luogo di pubblicazione sarebbe stata una pagina web.
Comincia così la ricerca del libro adatto. Trovo il testo "Un matematico legge i giornali". Per me si tratta di una sfida dentro la sfida: leggere un testo in cui si parla di qualcosa per me assolutamente ostico come la matematica e, al contempo, trovare gli elementi comunicativi più interessanti, non solo per il lettore del libro, ma anche per il lettore del mio articolo. Non facile. Però la scrittura finalizzata alla preparazione di un articolo impone un metodo di lavoro, regole ben precise. E la scoperta che le regole non inibiscono affatto la fantasia e la creatività dell'atto di scrittura. Soprattuto sul web, dove le pur serie regole aiutano il gioco: si ha a che fare con un testo che si deve, in qualche modo, sviluppare in profondità.
Comincio a leggere, a sottolineare, a prendere appunti e a creare collegamenti. Un gran lavoro, non in termini qualitativi ma in termini di fatica. Alla fine nasce l'articolo. Lo spedisco al mio referente alla Palestra e attendo. La risposta arriva ed è una sonora bocciatura! Scrivere per il web è un'altra cosa. Si può scrivere benissimo ma il web ha bisogno di altri elementi ancora, una complessità maggiore. Dopo un attimo di sconforto raccolgo tutte le indicazioni che mi sono state date: altre ore di stesura, rifinitura e rilettura. Alla fine rimando l'articolo e potete immaginare la gioia quando mi sento dire da qualcuno che ha fatto del web writing la sua professione: "Questo articolo è perfetto per il web." Dai, perdonatemi questa scivolata autocomplimentosa e leggete, se vi va, l'articolo in questione su come la matematica possa aiutare a smascherare i trucchi comunicativi dei giornali, e su come web e cambiamento non siano argomenti così lontani come può sembrare. La comunicazione efficace può cambiare il modo di approcciare le cose, anche il modo di lavorare. Da qui l'importanza della formazione di cui parlerò in seguito.
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